Cenni storici

La materia vetro  nasce probabilmente  in Medio Oriente intorno al 1300 avanti Cristo  rimanendo per lunghissimo tempo  cosa rara e preziosa.
E` solamente con l´utilizzo della tecnica della soffiatura   che si diffonde e non rimane  più esclusiva  di  pochi.
A Venezia questa lavorazione, nota  fin dal secolo VIII  ed eredità dei  romani, continua a perfezionarsi nei secoli seguenti fino a raggiungere nel Rinascimento la massima fioritura.
Alcune scoperte tecniche fatte  dai  maestri vetrai   fecerono in modo che    stoviglie di cristallo, coppe,  lampade e successivamente  anche  specchi   abbellissero   tutti i palazzi della aristocrazia europea.

La Repubblica di Venezia protesse in ogni modo la segretezza sia delle ricette che delle lavorazioni  tanto da trasferire sull´isola di Murano tutte le fornaci   per prevenire gli incendi ma anche  per evitare lo spionaggio industriale.
Cercò anche di trattenere i maestri vetrai concedendo loro e alle loro famiglie privilegi che erano stati fin ad allora esclusivo appannaggio  delle famiglie patrizie.
Nonostante questo  a poco a poco nuove fornaci aprirono i battenti in ogni parte d`Europa e la concorrenza mandò in crisi la produzione veneziana.

Fu  solo nel 1800 grazie agli studi sul vetro dell`Abate Zanetti,  alla produzione dei mosaici  della ditta  Salviati, e alla riscoperta delle murrine romane che l´arte vetraria di Murano conobbe una rinascita.
All`inizio 1900 accanto alla riproduzione dei pezzi della tradizione si percorrono le nuove strade tracciate dall`estetica artistica di inizio secolo fino a raggiungere i giorni nostri attraverso opere di design come quelle degli anni 50 e 60.