Tecniche

I maestri vetrai con i loro assistenti adottarono numerose maniere  di lavorarlo sia a caldo (cioè quando il vetro rimane duttile e malleabile simile una massa di miele incandescente) che  a freddo. Il vetro cosí ottenuto é chiamato:

murrino lunghe bacchette di vetro multicolore vengono sezionate in piccoli pezzi e poi rifuse insieme secondo un modello prestabilito
• a lume le stesse bacchette vengono usate per fare le perle, fondendo il vetro con una fiamma che brucia e raggiugendo una temperatura di 1300 gradi, questa é tra le tecniche piú antiche
• battuto a caldo viene battuta la superficie
inciso con punta di diamante
• rigato viene soffiato in uno stampo a righe
• sommerso una parte viene immersa piú volte in altri colori
• a macchie decorato con diverse applicazioni
• ballotton (con rilievi a losanghe incrociate fatte con l´aiuto di uno stampo)
• pulegoso (con bolle d´aria all´interno)
• soffiato (con una canna forata metallica)
• fenicio chiamato anche graffito (graffiato con un pettine)
a filigrana

filigrana a retortoli detta zanfirico, (lavorazione a fili all`interno della parete del soffiato)

filigrana a reticello, (lavorazione di una fitta rete a fili)

mezza filigrana (lavorazione a fili diagonali)

• a ghiaccio immerso a caldo nellácqua fredda acquista un aspetto simile appunto al ghiaccio )
• incamiciato incamiciato (due strati sovrapposti molto sottili, uno dei quali e´opaco)
incalmo incalmo (due parti cilidriche di identica circonferenza  e di solito soffiate, vengono unite a caldo)
• acidato corroso con l´acido
fogliaoro Glas, das im Inneren versetzt ist mit dünnen Gold- oder Silberblättchen